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Categoria: Informazione e Ricerca. Inserito Mar 17 Dic 2013

L'indice di qualità è fondamentale per la dieta

L'indice di qualità della dieta è il nuovo parametro identificato dai ricercatori dell'Università Sapienza necessario per dimagrire

Fare attenzione alle calorie non è l'unico accorgimento necessario per riuscire a dimagrire, anzi, secondo i ricercatori dell'Università “La Sapienza” di Roma il tipo di alimenti che si sceglie di portare a tavola può essere ancora più importante. Gli esperti ne hanno parlato in occasione del 7° congresso regionale della Società Italiana dell'Obesità (Sio), svoltosi lo scorso sabato nella capitale, durante il quale Andrea Lenzi, direttore della Sezione di Fisiopatologia Medica e Endocrinologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza, ha presentato un nuovo parametro, l'indice di qualità della dieta, utile per capire se i cibi introdotti nell'alimentazione quotidiana facciano ingrassare oppure no, indipendentemente dalle calorie che portano con loro. 

Lenzi ha spiegato che “non è solo l'introito calorico a determinare lo sviluppo dell'obesità e del sovrappeso ma come si costruisce il menu, bilanciando i cibi contenenti grassi saturi o glucidi con le fibre”. A dimostrarlo sono gli esperimenti condotti all'ateneo romano, che hanno coinvolto 120 individui con uno stile di vita simile in termini di livelli di attività fisica e di calorie assunte quotidianamente, ma che seguivano regimi alimentari diversi fra loro. In particolare, 30 erano vegani, 30 latto-ovovegetariani, 30 onnivori magri e 30 onnivori obesi. Come ha spiegato Lenzi, dal confronto fra i loro diari alimentari è emerso che “a parità di calorie assunte ogni giorno da vegani, vegetariani che includono latte e uova, magri onnivori e obesi onnivori si evidenziano pesi decisamente differenti”.

I dati raccolti hanno permesso ai ricercatori di concludere che mentre i pasti ricchi di carboidrati, zuccheri, grassi saturi e alcuni tipi di formaggi aumentano il rischio di sovrappeso, alcuni cibi possono contrastarne l'effetto dannoso. A fare la differenza sono soprattutto le verdure, i cereali integrali e, più in generale, gli alimenti ricchi di fibre, che aumentano l'indice di qualità della dieta.

Il concetto espresso dai ricercatori della Sapienza ricalca, quindi, i principi della dieta mediterranea. Infatti, come ha ricordato Lenzi, “i piatti privi di fibre e verdure e ricchi di grassi saturi, in particolare le carni rosse, non solo fanno ingrassare ma facilitano lo sviluppo di malattie correlate all'obesità”.

Fonte: Salute Sole24ore