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Categoria: Informazione e Ricerca. Inserito Gio 23 Mag 2013

Malattie cardiovascolari: un progetto per lo sviluppo di componenti nutrizionali innovativi per prevenirle

Un progetto cofinanziato da Friuli Venezia Giulia e UE, per identificare i fattori che predispongono alle malattie cardiovascolari e sviluppare cibi funzionali, integratori, nutraceutici, diete personalizzate, kit per la diagnosi precoce.

È ben noto come le malattie cardiovascolari siano oggi tra le principali cause di morte nella popolazione occidentale e nei paesi in via di sviluppo. Secondo lo European Cardiovascular Disease Statistics 2008, infatti, ogni anno in Europa muoiono colpite da queste patologie più di 4,3 milioni di persone, un dato che equivale al 48,3% dei decessi totali, con una prevalenza maggiore tra le donne (57%). I costi economici, diretti ed indiretti, necessari per affrontare questa emergenza sono altissimi: le malattie cardiovascolari sono costate nel 2006 circa 192 miliardi di euro, dovuti per il 57% (circa 110 miliardi) ai costi sanitari, per il 21% (circa 40 miliardi) alla produttività persa e per il 22% (circa 42 miliardi) alle cure informali. Le spese sanitarie dirette ammontano a 223 euro/anno pro capite, decretando le malattie cardiovascolari le più costose in Europa sia a livello umano che economico.

Alimentazione scorretta, scarsa attività fisica, fumo e consumo di alcolici sono fattori corresponsabili. L’alimentazione non corretta è una delle principali cause. Proprio la convergenza di abitudini, un tempo molto diverse tra i vari paesi d’Europa, è responsabile di una diffusione così capillare delle patologie cardiovascolari che risultano molto più diffuse nei paesi del sud Europa dove si rileva un peggioramento della dieta.

Trovare soluzioni per prevenire le malattie cardiovascolari è l’obiettivo primario del progetto Nutriheart: avviato nel 2010, cofinanziato dal Friuli Venezia Giulia e dall’Unione Europea, si propone di sviluppare nuovi prodotti e servizi quali cibi funzionali, diete personalizzate, integratori, nutraceutici e kit per la diagnosi precoce, che consentano il riconoscimento di varianti genetiche di rischio e di nuovi biomarker. La predisposizione genetica, infatti, è un secondo aspetto fondamentale nell’insorgenza di queste patologie. Ai fini preventivi, è pertanto essenziale da un lato l'analisi dei fattori genetici predisponenti, dall’altro l'analisi degli alimenti per individuare le componenti attive che possono favorire l'insorgenza di problemi cardiovascolari.

Il progetto, che terminerà nel giugno 2014, vede tra i partner imprese, università, enti di ricerca e parchi scientifici e tecnologici del Friuli Venezia Giulia. Una sinergia che porterà, si augurano i sostenitori del progetto, all’identificazione dei fattori di rischio genetici, molecolari e ambientali. Il progetto prevede degli step successivi con lo sviluppo di test per effettuare diagnosi rapide e accurate, valutazioni della capacità antiossidante di nutrienti funzionali, alimenti e integratori per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Uno degli obiettivi più ambiti dai ricercatori è quello di riuscire a sviluppare nuovi “alimenti salva cuore”: integratori, nutraceutici e alimenti funzionali. È noto infatti che alcuni componenti nutrizionali contribuiscono a limitare il rischio cardiovascolare potenziando la capacità antiossidante dell’organismo attraverso la riduzione dell’attività dei radicali liberi, uno dei principali meccanismi patogenetici di queste malattie. La prospettiva è di avviare dei percorsi preventivi, se necessario nei soggetti geneticamente predisposti sin dalla giovane età, per puntare alla riduzione degli elevati costi socio-sanitari generati dalle patologie cardiovascolari.

Oltre alle attività di ricerca, il progetto si pone anche l’obiettivo di diffondere una cultura del vivere e mangiare sano, attraverso un programma di comunicazione per migliorare l’educazione alimentare.