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Categoria: Osservatorio. Inserito Gio 13 Giu 2013

Osservatorio Federsalus: Scienza e natura per combattere i disturbi del sonno

Cresce il consumo di integratori alimentari per favorire il sonno. Attraverso una review della letteratura internazionale, l’Osservatorio FederSalus fornisce informazioni scientifiche sulle proprietà delle sostanze di origine naturale più diffuse.

Come è ormai noto, il ciclo sonno-veglia è regolato dalla melatonina, ormone prodotto da una ghiandola posta alla base del cervello, ghiandola pineale o epifisi. La secrezione di questo ormone inizia la sera, raggiunge il picco massimo nelle ore notturne, scende al minimo la mattina e rimane molto bassa per tutto il giorno. Quando i livelli di questo ormone diminuiscono possono verificarsi stati di insonnia o disordini del sonno. Se a volte individuare la causa di questi disturbi è piuttosto semplice (dalle cause esogene, come il rumore, ad esempio dovuto a un partner che russa, a quelle endogene, come gli incubi; fino all'età avanzata, che spesso influisce sulla qualità del sonno), in altri casi è necessario ricorrere al proprio medico di famiglia o ad uno specialista. 

Per fornire informazioni scientifiche aggiornate sulle sostanze impiegate negli integratori alimentari, l’Osservatorio FederSalus ha analizzato i risultati degli studi raccolti in una review pubblicata lo scorso febbraio su Therapeutic Advances in Endocrinology and Metabolism. Viene confermato il ruolo della melatonina nei disturbi del sonno: l’integrazione con questa sostanza in dosi di 0,3-5 mg può essere utilizzata in caso di insonnia poiché contribuisce alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno, in particolare se l’assunzione avviene da 3 a 120 minuti prima di coricarsi. La melatonina, inoltre, risulta efficace in quei soggetti sottoposti sfasamenti del ciclo sonno-veglia dovuti ad esempio al jet lag o ai lavoratori su turni. 

Esistono anche altre sostanze vegetali in grado di contribuire al miglioramento del sonno conosciute sin dai tempi più antichi. Valeriana, melissa e passiflora facilitano il rilassamento e il benessere mentale. In particolare è noto l’effetto sedativo della valeriana grazie a principi attivi estratti dalla radice, che inducono il rilascio di un neurotrasmettitore (GABA) responsabile dell’induzione del sonno. Riguardo possibili interazioni tra integratori a base di melatonina e farmaci, alcuni studi scientifici hanno riportato interazioni con la fluvoxamina, farmaco usato come anti-depressivo, e la nifedipina, farmaco utilizzato per il trattamento dell’ipertensione. La prima fa aumentare il livello di melatonina endogena, pertanto la concomitante assunzione può causare eccessiva sonnolenza. L’interazione melatonina-nifedipina riduce invece l'effetto antipertensivo del farmaco, causando un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Laddove il sonno non sia disturbato da cause di origine psichica o alterazioni del bioritmo, gli integratori alimentari possono rappresentare una valida soluzione prima di ricorrere ai farmaci.
Gli integratori alimentari, dunque, svolgono un ruolo importante per il “dormire sano”. Uniti a corretti stili di vita, secondo l’Osservatorio FederSalus, aiutano a prevenire i disturbi del sonno e le loro conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita. In particolare è importante rispettare l’orario dei pasti e una dieta adeguata, povera di grassi e zuccheri ma ricca di frutta e verdura, evitando un consumo eccessivo di alcol e caffè. Sarebbe opportuno evitare situazioni di stress, cercando di coricarsi sempre allo stesso orario e non oltre le 23. Gli esperti consigliano di preparare la mente al sonno spegnendo telefoni e computer almeno un’ora prima di andare a letto. È bene non fumare ma praticare una corretta attività fisica durante il giorno per scaricare tensioni e nervosismi.

Fonte:Therapeutic Advances in Endocrinology and Metabolism