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Categoria: Alimentazione. Inserito Lun 16 Lug 2012

Consumo di mirtilli e stress ossidativo

L’effetto protettivo del consumo di mirtilli, e più in generale dei frutti di bosco, sui fenomeni infiammatori.
 
 
L’effetto protettivo del consumo di mirtilli, e più in generale dei frutti di bosco, sui fenomeni infiammatori, l’accumulo di tessuto adiposo e lo stress ossidativo è ben dimostrato nel modello animale. Al contrario, nell’uomo sono stati condotti ad oggi solo pochi studi d’intervento finalizzati alla valutazione degli effetti funzionali del consumo di mirtilli. In questo studio sono stati reclutati 18 soggetti ad elevato rischio cardiovascolare, per la presenza di almeno un fattore di rischio cardiovascolare (pre-ipertensione, alti livelli dicolesterolo totale, LDL o trigliceridi, bassi livelli di colesterolo HDL, BMI ≥ 25 kg/m2 o fumo di >10 sigarette/die). Questi soggetti sono stati quindi randomizzati a consumare, secondo un disegno sperimentale cross-over, una bevanda a base di mirtillo (preparata a partire da 25 g di polvere liofilizzata di mirtillo contenenti 375 mg di antocianine) o una bevanda di controllo, per 6 settimane, in 2 periodi distinti intervallati da 6 settimane di wash-out. All’inizio e al termine di ogni periodo i soggetti venivano sottoposti a prelievi ematici per valutare i livelli di marker di infiammazione, stress ossidativo e funzione endoteliale. Dall’analisi dei risultati emerge che il consumo di mirtilli si associa a una riduzione dei livelli di basi del DNA ossidate (dal 12,5 ± 5,6 % al 9,6 ± 3,5 %, rispettivamente, prima e dopo il consumo della bevanda al mirtillo) e di danno al DNA indotto dall’H2O2 (dal 45,8 ± 7,9 % al 37,2 ± 9,1 %), ma non degli altri marker oggetto dello studio. I risultati di questo lavoro dimostrano pertanto che il consumo regolare di mirtilli è in grado di ridurre lo stress ossidativo in soggetti ad elevato rischio cardiovascolare.